Autori: Arianna Fornasari, Maria Sech, Elena Piva, Luca Morini, Fabio Vaiano, Viola Seravalli, Anna Seidenari, Jacopo Lenzi, Giuliana Simonazzi, Paolo Fais, Jennifer P. Pascali.
I PFAS sono associati a potenziali effetti avversi sulla salute umana, inclusi disturbi endocrini e alterazioni dello sviluppo. Particolare attenzione è rivolta all’esposizione durante la gravidanza, poiché alcuni PFAS sono in grado di attraversare la placenta e raggiungere il feto.
Nell’ambito del progetto ELENA (Early Life Exposure to per- and polyfluoroalkyl substaNces and HeAlth risks), è stato condotto uno studio su 120 coppie madre-neonato reclutate in Italia tra il 2024 e il 2025, con l’obiettivo di valutare la presenza di PFAS nel sangue materno e nel sangue cordonale.
I PFAS sono stati rilevati nel 99,0% dei campioni materni e nell’84,8% dei campioni di sangue cordonale, confermando un’esposizione diffusa nella popolazione studiata.
Sebbene la placenta rappresenti una barriera che riduce il trasferimento dei contaminanti al feto, lo studio ha confermato il passaggio transplacentare di diversi PFAS.
I PFAS rilevati più frequentemente nel sangue materno appartengono al gruppo dei composti storici, in particolare PFOS, PFOA e PFHxS. Lo studio ha inoltre evidenziato una possibile associazione tra il consumo abituale di alimenti processati e concentrazioni più elevate di alcuni PFAS emergenti.
Clicca qui per andare alla pubblicazione –>>