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Determination of per- and polyfluoroalkyl substances (PFAS) in plasma of Italian firefighters

Autori: Arianna Fornasari , Michele Pozzebon , Simone Santelli , Giovanni Dal Lago, Carla Arniani , Sofia Raniolo , Schiavonea Modesto , Jacopo Lenzi , Paolo Fais , Jennifer P. Pascali

L’esposizione ai PFAS rappresenta una delle principali sfide emergenti nel campo della salute ambientale e occupazionale. Tra i lavoratori potenzialmente più esposti figurano i Vigili del Fuoco, per i quali il monitoraggio biologico può fornire informazioni utili alla valutazione del rischio professionale.
Nell’ambito di uno studio condotto su 378 Vigili del Fuoco operanti nel Nord e Centro Italia, sono state determinate le concentrazioni plasmatiche di 24 composti PFAS mediante cromatografia liquida accoppiata a spettrometria di massa tandem (LC-MS/MS). L’indagine ha evidenziato la presenza di 12 PFAS nei campioni analizzati, con PFOS e PFOA come composti predominanti.
Le concentrazioni di PFAS rilevate sono state confrontate con informazioni anagrafiche, lavorative e di stile di vita raccolte tramite questionario, al fine di individuare i principali fattori associati all’esposizione. Le analisi hanno evidenziato differenze significative in funzione della sede di servizio, dell’età, della qualifica professionale, della tipologia di attività svolta e delle abitudini alimentari.
Lo studio conferma il valore del biomonitoraggio umano nella valutazione dell’esposizione ai PFAS e nell’individuazione dei fattori che possono influenzarne l’accumulo nell’organismo.

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